Vuoi aprire un bar sulla spiaggia? Ecco tutto quello che devi sapere

bar-sulla-spiaggia.jpeg

 

Quali sono i passi da fare per aprire un bar sulla spiaggia? Scopriamo insieme come realizzare il sogno di tutti noi.

Quante volte hai detto ai tuoi amici “adesso mollo tutto e apro un bar sulla spiaggia”? Sicuramente ti sarà capitato almeno in un milione di conversazioni! Oggi ti faremo scoprire come questo tuo sogno può diventare effettivamente realtà seguendo dei piccoli passi. Dai possibili guadagni all’arredamento da esterno, ti forniremo una panoramica completa per aprire un bar sulla spiaggia davvero da urlo.

Amici, risate, feste, divertimento: questo sono le prime cose che vengono in mente quando si pensa ad aprire un proprio bar in cui le conversazioni amichevoli, la musica e le persone sono il perfetto sottofondo della vita. Possedere un bar sembra la vita perfetta per molti potenziali imprenditori, ma i giochi dietro le quinte non sono sempre divertenti.

Aprire un bar vuol dire lunghe ore di lavoro, attenzione minuziosa per i dettagli, rinunciare a vacanze e weekend e, talvolta, anche avere a che fare con clienti indisciplinati. Ma se hai le idee chiare fin dall’inizio, questa tua nuova avventura può tradursi nella più grande impresa finanziaria della tua vita.

 

Di cosa hai bisogno per aprire un bar sulla spiaggia?

Licenza per vendere alcolici: la maggior parte delle licenze nei paesi esteri costano poche centinaia di dollari. In realtà il problema è uno: potrebbe passare un anno prima che questa licenza ti sia concessa, quindi se hai realmente questa intenzione avvia il processo il prima possibile. La maggior parte dei paesi dà solo un numero limitato di licenze e le concede solo quando il numero della popolazione aumenta. Per aprire un tuo bar potresti prendere in considerazione l’idea di acquistare la licenza da un bar che già esiste per accorciare i tempi.

Fase di preparazione: decidi quale tipo di bar vuoi aprire ed elabora un piano aziendale. Una delle parti più importanti del tuo business plan è tutto ciò che riguarda il marketing. Dai un’occhiata ai tuoi concorrenti e scopri perché le persone frequentano il loro bar e come puoi migliorare rispetto a quel servizio. Inoltre, trova un’area perfetta in cui aprire il tuo bar, con pochi competitor intorno e tante potenziali persone da servire.

Trovare i finanziamenti: il finanziamento è fondamentale per aprire un bar e mantenerlo. Di quanto hai bisogno per iniziare la tua attività dipende da due fattori: se lo stai costruendo avrai bisogno di un budget superiore, se hai già un locale puoi puntare sul risparmio. Valuta anche di avere del capitale sufficiente per almeno 6 mesi, perché sarà solo allora che inizierai a guadagnare.

Informarsi bene sulle leggi dello Stato in cui si vuole aprire il bar: i codici sanitari variano da stato a stato e da comunità a comunità. Consultare il servizio sanitario locale è la soluzione per scoprire cosa serve per avere la certezza che il tuo bar passi le ispezioni. In alcuni paesi, ad esempio, è obbligatorio avere un lavello in acciaio inox per un certo numero di dipendenti o un sistema per misurare quante bevande alcoliche servite.

 

Infografica aprire un bar sulla spiaggia             Aprire un bar sulla spiaggia

 

Aprire un bar sulla spiaggia: quanto costa effettivamente?

Come abbiamo detto in precedenza, aprire un bar è un’impresa molto costosa. Scoprirai tra le tante cose, che i costi di avvio variano dalla dimensione del tuo locale, dalla posizione e dal mercato di destinazione. Non possiamo darti un importo concreto rispetto a quello che pagherai, ma possiamo fornirti un’idea dei costi effettivi.

Tuttavia, i numeri qui in basso ti indicheranno quanto guadagnerai, dalla fascia più bassa a quella più alta. Ecco quindi i costi di avvio per due bar ipotetici: il primo contiene 100 persone e serve vino con un menù limitato, lo chiameremo Bar A. Questo bar ha vendite annuali di 327,416 dollari. Il secondo bar, che chiameremo Bar B, può contenere mille persone ed ha un servizio completo. Situato nella spiaggia più cool di Ibiza, ha vendite annuali di 976,132 dollari.

 

Spese Bar A Bar B
Affitto (deposito cauzionale e primo mese di affitto) 3,250 dollari 6,125 dollari
Miglioramento del locale (riscaldamento, elettricità, pittura, carpenteria, ecc) 18,000 dollari 65,000 dollari
Attrezzature/infissi 43,000 dollari 212,000 dollari
Licenze/permessi 35,000 dollari 45,000 dollari
Inizio dell’inventario 22,000 dollari 38,000 dollari
Telefono/servizi deposito 150 dollari 375 dollari
Marketing per il Grand Opening 1,000 dollari 3,000 dollari
Servizi legali 425 dollari 1,150 dollari
Contabilità 250 dollari 650 dollari
Assicurazione 450 dollari 2,350 dollari
Spese varie 12,907 dollari 39,238 dollari
Totale costi di avvio 141,982 dollari 431,628 dollari
fonte: Entrepreneur

 

Infografica aprire un bar sulla spiaggia         Infografica aprire un bar sulla spiaggia

 

La strada per il successo? Monitora i liquori e gli alimenti che servi. Quanto ti costano e a quanto lo rivendi? Quali liquori e quali alimenti vendi di più?

I fattori da prendere in considerazione quando si sceglie un sistema contabile includono il livello di vendita che si prevede, sia dall’alcool che dal cibo e l’efficienza necessaria del personale per operare al massimo. Inoltre, cercare buchi nel bilancio che il sistema di contabilità potrebbe lasciare potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione per prevenire e gestire una possibile crisi.

 

Come arredare l’esterno di un bar sulla spiaggia? Ecco alcuni spunti e idee

L’estate sta arrivando e starai già sognando la vacanza perfetta. L’immagine appena apparsa nella tua mente molto probabilmente prevede la presenza di mare, sole e spiaggia. Qualunque sia il posto del mondo in cui vivi, la costa è sempre un’immagine magnetica. Riprendi questa scena con il cielo blu chiaro, il sole che splende, la brezza fresca del mare che ti accarezza, una spiaggia di sabbia morbida e… cosa manca per rendere tutto perfetto? La presenza del tuo bar sulla spiaggia!

C’è qualcosa nei bar sulla spiaggia che è totalmente unico, pieno di carattere e, probabilmente, diventerà il posto che non dimenticherai mai. Se si tratta di una capanna rustica con tetto di paglia o di una costruzione più sofisticata, un bar sulla spiaggia offre una posizione come nient’altro al mondo. È la fusione architettonica originale tra gli interni e la scenografia che crea un’enfasi maggiore sull’esterno.

Bar sulla spiaggia in stile luxury con arreda da esterno in legno alle Maldive

Quello che stiamo per mostrarti è uno dei migliori bar del pianeta. Alcune persone possono appoggiarsi su delle tavole da surf, altre invece possono accomodarsi in isolotti realizzati appositamente in mezzo al mare. I bar sulla spiaggia sono disponibili in tutte le forme e dimensioni, ma il design ideale sarà in armonia visiva e culturale con l’ambiente in cui ti troverai. Che ne dici di questo bar alle Maldive?

 

Aprire un bar sulla spiaggia       Aprire un bar sulla spiaggia

 

Piccolo bar sulla spiaggia con vista direttamente sull’Oceano

Le spiagge sono luoghi magici, c’è qualcosa che succede non appena le nostre dita affondano nella sabbia. Diventiamo persone diverse, trasformate in chi vogliamo essere: famose star del cinema, personaggi di romanzi, l’immaginazione sembra spiccare il volo per non tornare mai più indietro. Siamo in grado di sfuggire alle pressioni della vita quotidiana e lasciare a casa i nostri pensieri. Il bar perfetto sulla spiaggia, in sostanza, è un luogo in cui possiamo estendere queste fantasie. Il bar sulla spiaggia sorge come un’oasi nel deserto. Fornisce riparo quando il sole diventa forte per rinfrescare la nostra sete dopo una pesante sessione di abbronzatura. Il bar è un luogo dove incontrare persone e fare nuove amicizie, dove ridere, sognare ad occhi aperti o trascorrere momenti memorabili, come guardare il sole che cala sotto l’oceano alla fine di una giornata perfetta. Non c’è davvero nessun altro posto al mondo migliore di questo bar.

 

LASCIATI ISPIRARE DA ARTIC PER IL TUO LOCALE… CONTATTACI!

 


 

Annette Palmieri
Napoletana, gattara, logorroica, twittatrice compulsiva, non vivo senza il mio smartphone a portata di mano. Vi avviso: sono peggio di Lucy Van Pelt. Amo le parole e quotidianamente lotto contro i miei nemici giurati: i refusi. Non sono brava in tutto anzi, le cose che non so fare sono notevolmente maggiori rispetto a quelle che so fare. Ad esempio, so scrivere ma non so camminare e bere contemporaneamente.