Intervista a Floriana Rinaldi, designer per la nuova linea Artic

2 novembre 2017 by Jennifer Marchetti0
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Floriana Rinaldi, giovane jesina di talento, è la nuova designer di Artic, il brand Clabo che produce arredo bar e tecnologia di refrigerazione professionale da oltre vent’anni.

Grazie a Rinaldi prenderà forma tutta la nuova collezione Artic, incentrata sul colore: “dal bianco al blu”. Noi l’abbiamo intervistata in occasione del debutto in veste “jungle” per la fiera Host.

C’è un passaggio nella tua bio che mi ha toccata particolarmente, “Mai senz’Anima. L’anima identifica uno stile”. Ti andrebbe di illustrarci questo concetto? 

L’anima è personalità, identità, quindi stile inteso come una parte di noi che ha il valore dell’unicità.

C’è un progetto che hai amato sin dal primo bozzetto?
Tutte le mie creazioni vengono dal cuore, sono appunto, l’espressione della mia anima e il frutto di un lavoro a stretto contatto con la committenza.

Di solito quello che amo di più è quello che sto affrontando in quel momento. Adesso per es. questo progetto per Artic è quello che mi sta appassionando particolarmente, sia per il tema proposto sia perché affronto per la prima volta un tema industriale molto vasto e per un Gruppo Aziendale di risonanza internazionale. 

Il lavoro ti ha portata in giro per l’Italia e con Artic sei tornata a “giocare” in casa. Quanto credi sia importante la condivisione di valori territoriali in un progetto come questo, non vincolato dallo spazio?
Ho  una grande passione per i viaggi!
Credo però nelle radici e nel valore delle tradizioni. Ho la fortuna di lavorare al fianco di artigiani che danno valore e sostanza alle mie idee e oggi anche con una grande realtà industriale del territorio. Così continuo a crescere professionalmente: ascoltando e osservando.

Ti andrebbe di raccontarci com’è nata questa collaborazione?
Nasce dalla proposta di un progetto libero, senza vincoli ma con il tema dei colori! Anche per questo mi ha entusiasmato da subito.

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Dal Bianco al Blu – collezione

Artic ha come obiettivo quello di posizionarsi con il colore in un mercato saturo di nero, eliminandolo completamente dalla sua palette cromatica, cosa ti ha portata a sposare questa filosofia?
Penso che i colori siano una “filosofia di vita”. Con questa linea di Artic vorrei trasmettere armonia, gioia, consapevolezza, rivincita, rinascita, cambiamento e passione. È un progetto studiato per dare la libertà al fruitore di potersi creare il proprio spazio-locale scegliendo su una vasta gamma di prodotti. Tecnicamente abbiamo lavorato su due altezze per i banconi e tre possibilità di composizione mentre il sistema di mensole e contenitori chiusi ed aperti permette una libera installazione non solo come alzata contente bottiglie e bicchieri ma anche mobile espositivo per oggetti, prodotti artigianali, confezionati, ecc… Insomma una linea mutevole, dinamica e soprattutto a colori.

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Dal Bianco al Blu – collezione

Il colore sarà alla base di questo brand, secondo te come evolverà il design in un settore così professionale quanto di nicchia, nei prossimi tempi?
Il design oggi ci permette di personalizzare gli spazi e gli oggetti quindi penso che in questo settore si potranno fare grandi cose. Oggi siamo travolti dai colori. Nelle riviste, in tv, nella moda. Abbiamo bisogno di ottimismo, di serenità, di liberare la nostra mente!

Se potessi definire il suo stile in un colore, quale sarebbe?
Cartier Bresson diceva “Perché una cosa acquisti un valore duraturo, bisogna che passi attraverso tutto il processo delle emozioni umane”. Mi piacerebbe che il mio stile fosse questo, non tanto un colore quanto un’emozione.

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Dal Bianco al Blu – collezione

Maria Luisa Spera

Esteta, ricercatrice del bello inteso non come esercizio di stile, ma piuttosto come ispirazione. Da grande vuole diventare monotasking, visto che oggi non riesce ad andare a dormire prima di averne fatta una in più del necessario.